Dicono
di Isabel |
Fabrizio De André e Alessandro Gennari
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L'opera e il messaggio di Isabel Lima La nudità che Isabel Lima tenta di ritrarre nelle sue fotografie, con qualità e raffinatezza, è quella che esige rispetto, e la donna che vi appare deve essere rispettata. E' importante accorgersi che il lavoro di questa fotografa non si avvale della ricchezza dei colori, ma piuttosto dell'uso esclusivo del bianco e nero, il semplice dualismo del giorno e della notte, della luce e dell'ombra, della donna e dell'uomo, del presente e del futuro. La fonte di tale ispirazione è radicata nella cultura tradizionale brasiliana e nell'inconscio collettivo al quale Isabel appartiene. E' con piacere che il Consolato generale del Brasile a Milano e l'istituto Brasile-Italia (Ibrit di Milano) danno il loro sostegno a questa mostra di Isabel Lima, promossa dal comune di Castellanza.
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Isabel ha un dono particolare. In un mondo in cui si fa a gomitate come in una partita a rugby, dove regna la regola delle pubbliche relazioni, Isabel coltiva il suo delicato amore per la fotografia, in special modo per i ritratti ai bambini, la fotografia dell'innocenza, della naturalezza, ricamandola con un tenero romanticismo. Ha il grande pregio della discrezione e della
normalità: se una cosa deve accadere accadrà. È un ricerca maturata istintivamente, in cui i soggetti degli scatti, da un set semplice e naturale, fermano con un gesto della mano la violenza. Isabel crede nella testimonianza che la fotografia può portare agli occhi dei molti, anche a quelli più indifferenti, e ci colpisce con il gesto, il più semplice, di un palmo della mano messo in primo piano. E così, dalla sua gentilezza traspare una personalità molto forte, la forza di chi, con fermezza, non accetta violenze gratuite. "La bellezza di una donna è uno scandalo intollerabile per chi sopravvive incatenato al mondo. C'è chi non sopporta questa luce e tenta di estinguerla con violenza. Così nel chiaroscuro di Isabel Lima le donne si offrono e si difendono da un amore che sfregia e che uccide come Teresa Batista, stanca di guerra". Sono parole sCritte dal cantautore Fabrizio De André per l'introduzione del suo libro Isabel Lima: Fotografia (Varese 1998). Isabel non è stata personalmente coinvolta da queste violenze, ma le è bastato sentire un fatto accaduto, un grido, per dare avvio al suo lavoro. Isabel prosegue nella sua ricerca con immagini che tornano ai ritratti del periodo dell'innocenza e con delle foto di nudo, dove la nudità viene offerta senza malizia, come la rappresentazione più vicina alla nostra anima. Rosanna Checchi
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A volte capita di rimanere
"toccati" da delle immagini, Mario
Maccantelli |
Le donne di Isabel Lima
Ci sono fotografie che descrivono la
realtà catturandone il velodell asuperficie e ci sono fotografie che guardano
la realtà da dentro. di Fabio Ionni |
Fotografare le persone non è facile, oltre alla materia dei corpi, dentro alla foto rimane anche la "vita". Espressioni, movimenti, pensieri si uniscono alla materia in infinite combinazioni diverse, tu hai rubato al tempo alcune combinazioni e le hai fissate nelle tue immagini. E' qui che entra in gioco la sensibilità di un'artista che sa cercare e trovare alcune di queste combinazioni secondo quelle che sono le linee della sua sensibilità. Nei tuoi ritratti è possibile vedere il filo conduttore della tua personalità ed è molto bello tentare di seguirlo e assorbire con i sensi il valore che tu hai dato a quelle foto. Al di là di quelli che posso essere i tuoi significati personali, ognuno vede con i suoi occhi, e come è giusto in questi casi, ciò che conta non è un significato oggettivo ma l'espressività dell'autore che fa viaggiare le emozioni dello spettatore. La nudità trasmette subito un impatto diretto, la distanza fra lo spettatore e il soggetto si annulla, le tue donne diventano l'essenza della femminilità e la esprimono in modo naturale e istintivo. Non ci sono artifici, solo naturalezza e istintività. La pelle, gli occhi, le mani tese sono i modi per lasciarsi guardare, per comunicare e difendere la bellezza e la fragilità della femminilità. Spontaneità e femminilità, un binomio spinosissimo che ha percorso la storia sotto spoglie mai sue. La donna è fragile eppure fa paura. Vizzi tremendi e virtù inventate, colpe da espiare, pelle da coprire, forse non siamo capaci di rendere onore alla femminilità ed è difficile trattarla per quello che è. Tu lo hai fatto nei modi che ti è dato di manifestare, io ho guardato i tuoi modi e ho aggiunto altra materia alla mia coscienza di uomo. Andando ancora avanti
coi pensieri mi è venuto di nuovo in mente De André e la sua "Ave
Maria": Ho guardato e riguardato
la tua opera, ho trovato il modo per pensare e ho trovato il modo per
sorridere, ho riflettuto e ho provato sensazioni, ma da uomo
qualunque non riuscirò mai ad arrivare a un'idea assoluta o a un Sembra proprio di
entrare in un universo e non è facile orientarsi, per farlo bisognerebbe
essere donna. Avverto la naturale diversità e ne sono attratto proprio
perché è una cosa che non mi appartiene e ogni volta fugge Ecco Isabel, guarderò ancora il tuo lavoro e sorriderò. I significati possono essere mille ma se gli occhi continuano a guardare, la sensazione sarà una sola: la bellezza. Al di là di tutto è sempre possibile misurare il valore delle immagini con la loro bellezza, non importa che i soggetti siano belli, sarà l'immagine di loro a esserlo e tu Isabel sai trasmettere bene questa sensazione. Alla fine non posso che esprimere nei tuoi confronti il più classico dei complimenti: brava! Mario
Maccantelli |
Isabel Lima riesce a coniugare forza e sensibilitý in modo naturale, tanto da regalarci delle immagini che, pur nella loro evidente struttura narrativa, presentano ognuna un carattere paradigmatico di grande valore, tale da scuoterci dal torpore e dalla nostra apparente indifferenza". Enrica Angella e Piero Bongi |
Egregia Sig.ra Isabel ho avuto il piacere di conoscerla grazie all'articolo apparso su Zoom, mi creda, sono rimasto folgorato dalla semplicità delle Sue fotografie che trovo riduttivo definirle "stupende". Poche volte mi è capitato di vedere immagini che fossero allo stesso tempo ineccepibili nella composizione, così delicate, ma che riuscissero a contenere un messaggio così forte e chiaro. Tutto all'insegna della massima semplicità, di quella che io reputo fotografia con la "F" maiuscola, alla faccia di quei fotografi che si arrampicano sugli specchi per produrre le solite scontate banalità. Ho il bisogno di dirle che la ringrazio per le emozioni che mi hanno regalato e continuano a darmi le Sue immagini, mi sono rimaste impresse. Ne approfitto per invitarla a visitare il mio sito, quando avrà tempo e voglia, e magari mi dicesse sinceramente come trova il mio modo di vedere. Questi gli indirizzi : http://digilander.iol.it/jabiva
nella Home Page una vecchia foto che ricorda le Sue, solo per la mano tesa
ovviamente, :-)) e qui parte delle immagini sul
tema " gente per strada": http://www.photographers.it/utenti/Free/FreePag.cfm?Cod=553
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